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Correva l’anno
1994 quando il Parlamento italiano, recependo una direttiva
dell’Unione Europea, promulgava il Decreto Legislativo 626/94
per l’igiene e la sicurezza dei posti di lavoro.
Quella norma
prevede che tutti i lavoratori, compresi quelli della Polizia di
Stato, possano eleggere i propri Rappresentanti per la Sicurezza
(R.L.S.) tra loro stessi, indipendentemente dall’appartenenza o
meno a sigle sindacali, dalla qualifica o dall’incarico
rivestito, ad estrema garanzia di assoluta indipendenza.
L’R.L.S. deve
quindi seguire un corso di formazione a spese
dell’Amministrazione ed a cura di enti istituzionalmente
preposti (AUSL, Ispettorato Lavoro ecc.), fruisce di 76 ore
annue di permesso retribuito e può accedere a tutti i luoghi di
lavoro per controlli, verifiche e sopralluoghi; è inoltre
convocato dall’Amministrazione per la riunione periodica per la
626, formula suggerimenti, segnala inadempienze e richiede
interventi di vario tipo.
L’R.L.S. è quindi
uno “strumento” complesso ma utilissimo per prevenire e curare i
numerosi problemi che l’igiene e la sicurezza dei posti di
lavoro possono causare ad ognuno di noi.
È di tutta
evidenza come il “datore di lavoro” non abbia alcun interesse ad
avere R.L.S. formati, competenti e veramente interessati
all’applicazione della 626, ma preferisca, come nel caso della
Polizia di Stato, non averli affatto od avere una sorta di
surrogato nominato dai sindacati maggiormente rappresentativi,
quasi sempre non formato, spesso impreparato e quindi assai poco
conscio delle potenzialità che può esprimere.
E così, sebbene
questa importante legge sia entrata in vigore per tutti ben
dodici anni fa, la nostra Amministrazione continua a rispondere
– dal 1997!! - alle richieste di libere elezioni degli R.L.S.
che nelle more del perfezionamento degli strumenti di
contrattazione collettiva, con particolare riferimento
all’”accordo quadro” per il personale della Polizia di Stato, le
attività inerenti alla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di
lavoro potranno essere svolte anche se non si è proceduto alla
elezione del “rappresentante per la sicurezza”. Le relative
funzioni potranno essere svolte dalle segreterie provinciali
delle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano
nazionale, ove costituite.
L’Accordo
Nazionale Quadro è stato successivamente modificato e quindi
prevede i vari strumenti disponibili per gli R.L.S. e manca,
adesso, solo il famigerato regolamento per le libere elezioni!
Serve infatti una
regola ben precisa con la quale si possa procedere ad eleggere
gli R.L.S. liberamente e senza alcuna ingerenza sindacale o
datoriale, eppure questa regola l’Amministrazione – ma guarda un
po’ – non è stata capace di darsela in ben dodici anni.
E i cosiddetti
sindacat(on)i? Cos’hanno fatto quelle sigle che si ergono a
strenui difensori di tutti, eroici vincitori di mille e mille
battaglie e fieri tutori dei diritti dei poliziotti?
A noi risulta
francamente poco o pochissimo, per non dire nulla di alcuni
interventi di “alti dirigenti” sindacali nazionali che sono
stati quantomeno imbarazzanti dal punto di vista della
preparazione e dell’approccio al problema.
Ma siccome non
siamo qui per parlare di una delle tante magagne che affliggono
i sindacatoni, vi sottoponiamo il NOSTRO regolamento per le
libere elezioni degli R.L.S. che abbiamo studiato in base alla
normativa nazionale e settoriale (A.N.Q.), nonché valutando le
tipiche esigenze di servizio dell’Amministrazione, per offrire a
tutto il personale della Polizia di Stato un valido ed efficace
strumento di tutela dell’igiene e della sicurezza dei luoghi di
lavoro.
Nelle prossime
settimane la Consap inizierà una campagna di sensibilizzazione
degli organismi politici ed istituzionali per le problematiche
applicative del D.Lgs. 626/94 nella Polizia di Stato,
sottoponendo, nel contempo, all’esame di tutti la nostra
proposta di regolamento per le elezioni dei Rappresentanti dei
Lavoratori per la Sicurezza.
A voi il compito
di leggere, valutare, giudicare e suggerire all’indirizzo:
consapemiliaromagna@tele2.it
eventuali
modifiche e migliorie in merito.
I vari tipi
d’intervento che il sindacato attua possono essere considerati
alla stregua di parametri di qualità, ed è anche in base a
questi parametri che possono essere giustamente soppesati i
valori della varie sigle: consultate questa sezione e quella più
generale all’indirizzo:
http://www.consapmodena.com/Regionale/Pagine/626/626.html
dopodiché fate un
giro in internet e valutate le differenze.
Grazie per la
visita e buona navigazione!
Roberto Butelli
Segretario
Generale Regionale
Consap Emilia
Romagna
~ Regolamento per le elezioni dei
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ~
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